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Serata al Castello: Caminetto Calzoni

La serata dell’11 giugno si è svolta in una delle sale più suggestive del Castello di Rovasenda, un ambiente dove il tempo sembra essersi fermato ad ascoltare la storia antica di secoli. La sala era avvolta da un’aura di austera eleganza: luci soffuse, tovagliati candidi, il silenzio rispettoso che solo i luoghi nobili sanno custodire. Il servizio, impeccabile, si muoveva con grazia quasi coreografica: passi leggeri, gesti precisi, sorrisi misurati. Il menu, curato in ogni dettaglio, sembrava un percorso sensoriale da vivere in un clima formale, come nelle grandi occasioni. Il protocollo rotariano è stato proposto con rigore: i tempi, i saluti, i simboli, avevano il peso e la dignità della tradizione.

Il momento più emozionante è stato il racconto di Maria Grazia che, con emozione,  ha ripercorso il suo cammino: dal ritmo della metropoli subalpina, dove la vita corre e non aspetta, all’approdo nel piccolo paese, circondato da risaie, dove si respira l’autenticità e la freschezza di una vita semplice circondata dagli affetti più cari.

Le sue parole hanno riportato alla memoria valori antichi: la gratitudine, la cura, la comunità. Valori che lei ha saputo trasfondere con generosità nella vita del club, come un dono silenzioso ma prezioso. Da questa ricchezza di umanità è scaturito anche un momento solenne: quattro soci del club sono stati insigniti della massima onorificenza rotariana. Tra loro, meritatamente, anche la titolare del caminetto. Un riconoscimento che parla di servizio e dedizione, amicizia e solidarietà. Sono i valori rotariani espressi nei colori oro e blu: oro per la purezza del loro valore, blu per rappresentarne l’infinita profondità.

Ora manca solo la solenne conclusione congressuale di Stresa, ultimo sigillo di un’annata intensa, vissuta con sentimento e responsabilità.