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Chez la Cave du Roi

Una serata dedicata ai segreti del whisky ha animato il Rotary Club Gattinara giovedì 29 aprile, grazie alla competenza e al carisma di Eugenio Bigliocca, esperto enogastronomico biellese con radici gattinaresi e una carriera internazionale nel mondo del vino e dei distillati.

Bigliocca, classe ’68, sommelier, docente di analisi sensoriale e giudice in prestigiose competizioni tra Londra, Parigi e Vienna, ha guidato i presenti in un viaggio affascinante attraverso storia, tecnica e cultura del whisky. «Il mio primo viaggio da giovane è stato in Scozia», ha raccontato, ricordando l’origine della sua passione.

Durante la serata, l’esperto ha illustrato le sei regioni scozzesi del whisky (Lowlands, Campbeltown, Islay, Speyside, Highlands e Islands), ognuna con caratteristiche organolettiche distintive;

  • le differenze tra Single Malt e Blended, con un linguaggio accessibile anche ai non esperti.
  • l’importanza delle botti, spesso acquistate “a peso d’oro” dagli Stati Uniti dopo l’affinamento del bourbon, e il loro ruolo decisivo nel definire il profilo aromatico del whisky, con diversi tipi di affinamento e maturazione nelle umidissime cantine scozzesi, dove le botti vengono custodite per anni.

Il finale di serata è stata dedicata all’assaggio guidato di due whisky selezionati:

  • un Single Malt,
  • e un Blended torbato, che hanno offerto ai partecipanti un ventaglio di profumi e sensazioni, anche per chi si avvicinava per la prima volta a questo mondo.

In chiusura, Bigliocca ha regalato al pubblico un aneddoto su Winston Churchill, noto per il suo spirito brillante e il suo rapporto con l’alcol. Una sua rivale politica una volta lo rimproverò al suo ingresso in Parlamento: «Mister Winston, lei è completamente ubriaco.» Cui fece seguito l’immediata e piccata, risposta «E lei è terribilmente brutta. Solo che io domani mattina mi sveglierò sobrio, mentre lei continuerà a rimanere brutta! »

Un finale leggero e divertente espressione di un’epoca in cui ancora non esisteva il ‘politicamente corretto’.